NAMIBIA Etosha National Park Ricordi di viaggio


Instagram Alessandra Prandi

La Namibia è una terra tutta da scoprire, dalla scenografica Sossusvlei all’arte rupestre San, da Swakopmund a Luderitz e Kolmonskop.
Tra i tanti posti che meritano una visita in Nambia, situato a nord ovest del paese, si trova l’Etosha National Park, dimora di tantissime specie tra uccelli e grandi mammiferi.
Quasi la metà di questo immenso parco è ricoperta dall’Etosha pan.

 

Etosha Pan

L’Etosha Pan è una depressione salina lunga all’incirca 120 km con una larghezza, nel punto più lungo, di 50 km. Molto tempo fa, al posto di questa distesa di sabbia grigia si trovava una grande lago che a causa dei cambiamenti climatici e del
deterioramento del territorio stesso, si è trasformato in una pianura di sale. Durante la stagione delle piogge si ricopre di acqua creando una bassa estensione, vitale per gli animali del parco.
Ho avuto il piacere di visitare l’Etosha National Park nel periodo estivo quando lo specchio d’acqua creato durante i mesi piovosi evapora lentamente creando numerose pozze d’acqua, luogo di abbeveraggio di teneri impala, eleganti zebre,
diverse specie di antilopi, kudu e Orici.

Orientarsi nel parco

Muoversi nel parco è semplice, infatti e’ possibile farlo anche senza guida, purché sia fatto nelle ore diurne.
Al centro informazioni è necessario rifornirsi di una cartina con riportate le circa 80 pozze d’acqua fondamentali per riuscire ad ammirare la fauna selvaggia presente nella riserva.

Safari notturno

Per coloro che pernottano all’interno della riserva, il parco offre l’avventura di un safari notturno.
Completamente avvolta dai rumori della savana, sotto un mare di stelle ho assistito alla caccia silenziosa e maestosa della leonessa. Il suo passo felpato e la sua capacità di mimetizzarsi con l’ambiente che la circonda è letale per le sue prede.
Aiutata dal buio della notte difficilmente i suoi agguati risultano vani e grazie a lei i piccoli leonicini possono cibarsi in tranquillità.

Incontri inaspettati

Le sorprese della notte non erano ancora finite, dopo un’attenta ricerca tra quelle terre dalla rada vegetazione, ecco spuntare un cucciolo di rinoceronte nero accompagnato dalla sua mamma.
Durante il mio soggiorno di 21 giorni in Africa non avevo mai avuto il piacere di vedere questo cacciatore impetuoso, e mai avrei pensato di trovarlo in quella notte magica. Il parco Etosha è uno fra i pochi luoghi dove è ancora possibile ammirarlo, dato che il rinoceronte, purtroppo è in via d’estinzione.


Tra le tante storie raccontate dalle guide , di particolare interesse è stato apprendere che l’immensa depressione salina è visibile perfino dallo spazio.

Mi piace pensare che, mentre noi da quaggiù osserviamo brillare milioni di stelle, qualcuno da lassù stia osservando il nostro meraviglioso pianeta terra.

 

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