Musica


Ozzy Osbourne Ordinary ManOzzy Osbourne

Ordinary Man

Il veterano del rock britannico, già frontman dei Black Sabbath, torna dopo quasi 10 anni con un nuovo album di inediti. Registrato a Los Angeles, il disco vede la partecipazione del produttore Andrew Watt alla chitarra, Duff McKagan (Guns N ‘Roses) al basso e Chad Smith (Red Hot Chili Peppers) alla batteria. Oltre a Slash, nel disco sono presenti anche tre ospiti speciali amici di Ozzy: Elton John, Post Malone e Tom Morello. L’occasione per ascoltare dal vivo i brani della nuova fatica di Ozzy dovrebbe arrivare il prossimo 19 novembre a Bologna.

Pearl Jam GigatonPearl Jam

Gigaton

Dopo l’uscita del primo singolo “Dance of the Clairvoyants”, i Pearl Jam hanno presentato il nuovo album in una serata esclusiva a Los Angeles, in cui Eddie Vedder ha raccontato la genesi delle canzoni. Secondo il racconto di Variety è l’album più bello e vario dai tempi di “Yield” e contiene tutti gli elementi tipici del suono del gruppo, e alcune novità. Nella copertina è utilizzata la foto “Ice Waterfall” del fotografo, regista e biologo marino canadese Paul Nicklen. Scattata alle Svalbard, in Norvegia, mostra la calotta di un ghiacciaio del Nordaustlandet durante lo scioglimento.

Piero Pelù

Pugni fragili

Il nuovo album di Piero Pelù arriva a distanza di 12 anni dal suo ultimo progetto discografico. In tutto sono venti i dischi tra carriera solista e l’esperienza con i Litfiba, una lunga attività che gli ha permesso di distaccarsi dagli inizi da rocker puro per abbracciare anche sonorità pop. Con la partecipazione a Sanremo e la pubblicazione dell’album “Pugili Fragili”, Piero Pelù ha festeggiato 40 anni di una carriera intensa e vissuta sempre in prima linea sul palco.

Tame Impala

The Slow Rush

Il nuovo album dei Tame Impala è il quarto lavoro di studio per la band australiana guidata da Kevin Parker. Pop introspettivo secondo un concept psichedelico, sontuosi synth, il cantato spesso in falsetto, le tastiere alla Supertramp: “The Slow Rush” è un tuffo profondo nell’oceano del tempo che evoca la sensazione di una vita che passa in un battibaleno, di una tappa fondamentale che ti sfreccia davanti mentre stai guardando il tuo cellulare, è un inno di lode alla creazione e alla distruzione e all’interminabile ciclo della vita.