Benedetta Parodi – Vi regalo una ricetta che profuma di primavera


È tra le poche regine della cucina televisiva e sa trasformare in semplici e veloci anche le ricette più complesse. Il suo segreto? La ricerca della praticità, dell’effetto wow e la rivisitazione in chiave moderna dei piatti della tradizione famigliare.

Giornalista, food presenter, influencer, ma anche autrice di libri, volto televisivo e voce radiofonica. Benedetta Parodi è una donna di oggi, multitasking nel senso più ampio del termine, che non dimentica di essere anche moglie (del giornalista Fabio Caressa n.d.r.) e mamma. Proprio come molte sue coetanee si divide tra gli impegni professionali e la famiglia alla quale garantisce un’alimentazione sana a base di ricette che portano la sua firma. Protagonista di diversi programmi culinari come “I menù di Benedetta”, “Molto Bene”, “Pronto e postato”, da 10 edizioni è la conduttrice di “Bake Off Italia”, il talent dedicato al mondo della pasticceria di Real Time. Seguitissima sui social, è anche autrice di numerosi libri di cucina tra i quali “Le ricette salvacena” in cui propone 150 piatti sfiziosi pronti in 15 minuti, “Una poltrona in cucina” che è un viaggio nella memoria e nei ricordi delle tappe più importanti della sua vita e “In cucina con Benedetta”, del 2021. In questo, che è il suo undicesimo libro, ci dimostra che non servono tante ore di preparazione, ingredienti introvabili e capacità degne di uno chef stellato per servire un piatto goloso: bastano fantasia, curiosità e capacità di abbinare gli ingredienti.

È sempre stata appassionata di cucina?
In realtà no, l’interesse per i fornelli è nato quando Fabio ed io ci siamo sposati ed è cresciuto con l’arrivo dei nostri tre figli: Matilde, Eleonora e Diego.

Quando ha capito che questo hobby poteva diventare una professione?
Ho sempre desiderato che lo diventasse perché lavorando in televisione mi piace comunicare e trasmettere delle emozioni e cucinare è proprio questo: un insieme di sensazioni da condividere. Agli inizi come giornalista mi occupavo della sezione Spettacoli di “Studio Aperto”, successivamente ho portato in TV la mia passione per la cucina con la rubrica “Cotto e mangiato”, che era sempre all’interno del telegiornale, e il format è piaciuto al pubblico.

Nei suoi libri propone piatti sfiziosi: come nascono?
Sono frutto della tradizione famigliare, ma anche di ricette che ho scoperto tramite gli amici o andando al ristorante e poi provando a replicare a casa. Alcune proposte nascono invece da una mia idea. Non sono una grande chef, ma mi diverto ad abbinare gusti e sapori senza per forza inventare nulla di nuovo, semplicemente puntando su ingredienti sfiziosi che danno gusto e regalano creatività.

C’è un leit motiv che accomuna le sue proposte culinarie?
In cucina cerco la praticità ed anche l’effetto sorpresa. Nei miei libri interpreto piatti che spesso richiedono una preparazione lunga e faticosa, ma che rendo più attuali e veloci utilizzando qualche scorciatoia pensata per la donna di oggi che ha poco tempo a disposizione e che vuole stupire con ricette veloci e di qualità. Secondo me, infatti, anche chi lavora può cucinare in maniera sana e casalinga.

A proposito di libri, è vero che sono self made, nel senso che sono sue anche le foto?
In effetti faccio tutto da sola: elaboro l’idea, propongo il titolo all’editore e scatto le immagini. Fa parte del mio retaggio di giornalista essere indipendente e creativa e ammetto che mi piace seguire ogni fase del mio lavoro. Nel bene, come nel male, sono l’unica responsabile.

Secondo lei cosa ha reso “Bake Off Italia” un format vincente?
L’idea di portare i dolci in televisione piace perché da sempre le gourmandises sono sinonimo di festa, coccola e dolcezza. Lo spettatore si immerge in un mondo incantato fatto di bellezza e delicatezza. Il programma poi è raffinato, è girato bene e c’è una grande attenzione ai particolari.

Le piace lavorare in radio? Quali emozioni le regala?
Per me è sinonimo di libertà. Eugenio Finardi cantava “E se una radio è libera, ma libera veramente, mi piace ancor di più perché libera la mente.” Finché non lavori in radio non capisci il vero significato di queste parole. In televisione ci sono dei vincoli legati alle immagini, in radio invece puoi parlare di tutto, puoi aggiungere una persona al telefono, puoi esprimerti molto di più. Il mio direttore, Linus, è una persona splendida che per il format “Benedetta Domenica” mi ha lasciato carta bianca per cui mi diverto tantissimo.

Il suo rapporto con i social?
Tutto è iniziato come un gioco, ma adesso lo vivo quasi come un lavoro. Quando sei un personaggio conosciuto è bello avere un mezzo tutto tuo per poterti raccontare senza filtri e senza un copione. Ho iniziato postando le ricette e raccontando alcuni momenti della mia vita e ho visto che i follower erano interessati così mi sono strutturata ed ho creato una sorta di palinsesto. Mi diverto e lo faccio in totale libertà.

Quale consiglio darebbe a chi si cimenta per la prima volta ai fornelli?
Occorre prendersi il proprio tempo perché con la fretta anche il miglior cuoco rischia di rovinare una ricetta. Poi è importante avere le pentole e gli strumenti giusti, alleati preziosi di ogni cuoca.

In famiglia cucina lei?
Normalmente preparo io per tutti, ma a volte anche Fabio si diletta. Mentre alle due figlie più grandi non interessa molto stare ai fornelli. A Diego, il piccolo di casa invece piace.

Che tipo di alimentazione propone?
Da noi va molto il piatto unico: preparo la pasta o un secondo con tre o quattro verdure diverse e porto tutto in tavola così mi siedo e chiacchiero con la famiglia. In questo modo ognuno decide cosa e quanto mangiare perché sa già cosa c’è e si organizza come preferisce.

Ha una ricetta del cuore?
Ne ho due: gli gnocchi di patate che mangiavamo la domenica quando con i genitori, mia sorella Cristina e mio fratello Roberto andavamo dai nonni con i cugini e poi la torta di mele. Sono ricette dell’infanzia che mi scaldano il cuore ancora oggi. Gli gnocchi li preparava la tata di papà, che è stata anche la mia tata e per la quale nutro un grande affetto: lei cucinava gli gnocchi alla bava, un piatto tipico della Valle d’Aosta fatto con la fontina.

Ha mai pensato di aprire un ristorante?
Assolutamente no. Per me la cucina è sinonimo di casa, famiglia, focolare domestico. Fare lo chef è faticoso e si ha poco tempo libero. Io stessa non sono una chef. Semplicemente lavoro in TV e sono una comunicatrice del food.

Qualunque sua iniziativa è un successo: ha un sogno nel cassetto?
Ce ne sono tanti. Ad esempio, mi piacerebbe condurre un programma televisivo insieme a Fabio e unire la cucina al calcio. Per quanto riguarda l’editoria un giorno vorrei arrivare a scrivere un romanzo. In passato ho pubblicato una trilogia per i ragazzi composta da “Le fate a metà e il sigillo di Brina”, “Le fate a metà e il ritorno di Yoro” e “Le fate a metà e il segreto di Arla”, ma non un romanzo vero e proprio.

Ci propone un piatto che sa di primavera?
Amo molto i baccelli come i piselli o le fave fresche perché sono legumi che si trovano facilmente. Una ricetta veloce e sfiziosa è un risotto con i piselli dove per il brodo, al posto del dado faccio cuocere a lungo i baccelli. Sfumo poi con il vino e questo brodo e oltre ai piselli freschi aggiungo la burrata

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