L’esperto immobiliare risponde


A cura del Dott. Cesare Furbatto: Titolare dell’omonimo studio immobiliare torinese, collabora con la nostra rivista per dare la possibilità ai lettori di avere risposte esaustive alle domande inerenti il settore casa.

Buongiorno,
ho letto che in Piemonte è stato firmato il protocollo di intesa per la promozione e la diffusione della Relazione di Regolarità Edilizia. Di cosa si tratta e quali sono i soggetti coinvolti? Luca

Il Piemonte si allinea a una prassi già in vigore in altre parti di Italia. Un passo avanti nell’ottica della trasparenza e della conformità alle norme a tutela delle compravendite. La Relazione di Regolarità Edilizia impegna i professionisti abilitati a certificare la regolarità edilizia e urbanistica di un immobile cioè la corrispondenza tra il progetto depositato in Comune e il suo stato di fatto. A questo proposito si è giunti a un protocollo di intesa tra gli ordini professionali dei notai, architetti, ingegneri, il collegio geometri e le associazioni degli agenti e proprietari immobiliari di Torino e del Piemonte. La regione e il suo capoluogo seguono l’esempio di Toscana, Emilia-Romagna e Liguria. Il presidente del Consiglio notarile di Torino, Maurizio Gallo-Orsi, ha affermato: “L’adozione a regime della Relazione di Regolarità Edilizia rappresenta una svolta nell’ambito della contrattazione immobiliare che punta a mettere al riparo i soggetti coinvolti – venditore, acquirente, mediatore, notaio – dalle conseguenze di irregolarità edilizie che emergono dopo l’atto”.

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Buongiorno,
come sta il mercato della casa a Torino? Vorrei avere un quadro generale nell’ottica di investimenti immobiliari in questa città. Maria

Questa domanda offre la possibilità di illustrare la situazione attuale e fare riferimento alle prospettive per l’immediato futuro. Al quesito della lettrice se ne può aggiungere un altro: come ha vissuto questo settore il triennio appena trascorso che per ben noti motivi possiamo considerare eccezionale? Per rispondere ci vengono in aiuto i dati Omi (Osservatorio Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate) che forniscono una radiografia completa dell’andamento delle compravendite nel mercato immobiliare di Torino. Come dimostra la tabella il mercato ha retto bene le scosse degli ultimi anni. Nel 2022 le compravendite hanno registrato un +6% rispetto al 2021 e un +20% rispetto al 2020. Questa è la premessa per guardare all’andamento dell’anno in corso. L’inflazione fa certamente sentire i suoi effetti: in particolare le misure di contenimento fanno aumentare i tassi di interesse, il che vuol dire mutui più cari. C’è, tuttavia, il rovescio della medaglia: si riscontra un aumento di coloro che puntano a salvaguardare i propri soldi dall’inflazione investendo sul mattone. Inoltre, Torino sta vivendo due fenomeni interessanti: da una parte l’incremento del turismo spinge ad acquistare case allo scopo di affittarle per brevi periodi; dall’altra la crescita del numero di studenti fuori sede favorisce una maggiore redditività degli immobili. Alla luce di questi aspetti si può guardare all’andamento del 2023 con moderato ottimismo.

2019 2020 2021 2022
1° TRIMESTRE 3156 2671 3515 3822
2° TRIMESTRE 3698 2680 4163 4447
3° TRIMESTRE 3013 2735 3257 3509
4° TRIMESTRE 3781 3782 4289 4348
13648 11868 15224 16126