Rubrica Fumetti


Io sono il loro silenzio
di Jordi Lafebre (Bao Publishing)
È un noir decisamente solare quello che Jordi Lafebre ambienta nella sua Barcellona. Un racconto frizzante, scandito dall’elegante linea chiara di disegni e colori meravigliosi. Un giallo alla Agata Christie, la cui protagonista è una giovane psichiatra in crisi, nonché sospettata dell’omicidio del principale erede di un’importante famiglia di produttori di Cava, celebre spumante spagnolo. Audace e senza peli sulla lingua, Eva non si lascia intimorire da nessuno. Non dagli arroganti parenti della vittima e nemmeno dalla polizia. Ad aiutarla la saggezza delle sue personali allucinazioni: la nonna, la prozia gitana Maria Dolores e la zia militare ribelle.

 

Stacy
di Gipi (Cononino Press – Fandango)
Tre parole sbagliate. Tanto basta perché sui social e sui media si scateni la bufera – una shitstorm, per essere precisi – e Gianni si ritrovi improvvisamente messo da parte, dai colleghi, dai circoli culturali e intellettuali, dagli amici. Quella in cui ci immerge Gipi è una discesa all’inferno, un tormento esistenziale fatto di incredulità, frustrante consapevolezza e speranza di riscatto, di tornare ad essere visto com’era prima. Una narrazione potente ed estremamente attuale, raccontata in gran parte attraverso il dialogo allucinante tra il protagonista e un suo doppio cinico e disilluso, perché “non esiste una realtà oggettiva. Le parole definiscono la realtà”.

 

Un giorno senza nome in un tempo senza noi
di Isaak Friedl e Yi Yang (saldaPress)
Dopo un’apocalisse climatica in cui la natura ha ripreso il controllo della Terra, il genere umano, sparpagliato per lo più in piccoli villaggi, torna a fare i conti con la crudele legge del più forte. In un mondo dominato da gang-tribù e clan di schiavisti, i quattro giovani protagonisti tentano di sopravvivere aggrappandosi ai loro sogni e al desiderio di amore. I vivaci disegni di Yi Yang rievocano l’estetica di un mondo alla “Mad Max: Fury Road” in un’avventura che si legge tutta d’un fiato, violenta e dinamica come certi manga estremi di Go Nagai (creatore di “Devilman” e “Goldrake”), immersa in un’atmosfera alla “Apocalypto”, celebre film di Mel Gibson.

 

L’ultimo spettacolo di Isa Bluette
di Gianni Tacconella (001 Edizioni)
Teresa Ferrero – in arte Isa Bluette – è un’artista quasi dimenticata dalla sua Torino, nonostante abbia goduto negli anni ‘20 e ‘30 di un’enorme popolarità in tutta Italia. Attrice, cantante e soubrette del teatro di rivista, oltre ad avere importato la “passerella” parigina nel nostro paese, Isa Bluette ha scoperto e lanciato comici come Totò e Macario. Nel bel libro di Gianni Tacconella la ritroviamo co-protagonista, insieme ad un’omonima Teresa Ferrero che, come lei, lavora alla Manifattura Tabacchi, divenendone amica ma sognando una tranquilla vita famigliare. Fantasia e realtà si mescolano in un libro da cui traspare un grande amore per Torino e la sua storia.