Arcipelago di Madeira: il Giardino Gallegiante


Posizionato in pieno Oceano Atlantico e più vicino alla costa marocchina che all’Europa, il portoghese arcipelago di Madeira può essere considerato un paradiso terrestre. La latitudine gli regala infatti una temperatura mite e primaverile tutto l’anno e lo rende una meta turistica interessante. Il clima è inoltre propizio alla crescita di una florida vegetazione che nel tempo gli ha fatto guadagnare l’appellativo di “floating garden” (giardino galleggiante). L’arcipelago è di origine vulcanica e comprende sette isole: alle due maggiori, Madeira e Porto Santo, si aggiungono tre isole disabitate chiamate le Deserte e altre due, più piccole, denominate le Selvagge.

MADEIRA
L’isola dell’eterna primavera

Scorci del coloratissimo
Giardino Botanico di Madeira

Scoperta a inizio del XV secolo da due navigatori portoghesi, l’Ilha da Madeira (isola del legno) deve il suo nome alle fitte foreste che la caratterizzavano. Nonostante i progressivi disboscamenti per introdurre coltivazioni di banani, alberi da frutta tropicale, canna da zucchero e vigneti, la sua flora boschiva è tutt’ora così lussureggiante da sembrare primordiale. Gli inglesi, che governarono l’arcipelago per una manciata di anni nell’800, approfittarono dell’aria salubre per far diventare Madeira una meta del wellness. Divenuta “l’isola dell’eterna primavera” e frequentata da nobili e ricchi borghesi, è tutt’oggi raggiunta da chi vuole ritrovare la salute con corroboranti passeggiate all’aria aperta, trattamenti di talassoterapia e sedute termali. Con una superficie di 741 km², Madeira è l’isola più grande ed è la più visitata. Vi si arriva atterrando all’aeroporto Cristiano Ronaldo, intitolato al celebre calciatore che vi ha avuto i natali e tutt’ora mantiene un rapporto molto stretto. La capitale Funchal è una città moderna e turistica che conserva parte della sua anima nel vecchio quartiere dei pescatori, anche se le case basse e imbiancate sono diventate la cornice della vita notturna per il gran numero di locali d’intrattenimento. Addentrandosi nel suo cuore pulsante e lasciandosi guidare dai profumi si raggiunge il Mercado dos Lavradores (il mercato coperto degli agricoltori), dove si viene inondati dai colori di fiori, frutta esotica e verdura. Infatti, il nome della città deriva da funcho che in portoghese significa “finocchio”, pianta da sempre presente sull’isola. I portoghesi, che la fondarono nel 1421, scelsero come luogo di insediamento una zona geologicamente particolare: un’ansa a forma di anfiteatro naturale che dal mare si eleva fino agli oltre mille metri dei pendii retrostanti. A ricordare i 600 anni di storia sotto la bandiera lusitana troviamo la Cattedrale dell’Assunzione di Maria Vergine. Chiamata anche Sé Catedral do Funchal, venne edificata nel XVI secolo ed è uno dei più pregiati esempi di architettura sacra di tutto l’arcipelago. La dimostrazione sta: nel campanile,

nell’altare gotico e nel soffitto in cedro, avorio e conchiglie, lavorato secondo lo stile mudejar. Gli amanti della vegetazione (e non solo loro) possono bearsi della visita del Jardim Botanico: su una superficie di oltre 80.000 m² è raccolta la più grande collezione di piante esotiche del mondo, in un tripudio di colori e forme particolari da cui godere del meraviglioso panorama sulla città sottostante. Tra le bellezze naturalistiche di Madeira vi sono le piscine naturali di origine vulcanica, ovvero un’ottima soluzione per fare un bagno nell’oceano in sicurezza. A est di Funchal si trovano le Doca do Cavacaz, a poca distanza dalla famosa Praia Formosa, mentre le più scenografiche sono a Porto Moniz, nel nord. Si tratta di antichi bacini naturali creati dalle colate laviche e usati dai pescatori per catturare il pesce che vi rimaneva intrappolato con la bassa marea. Tale pratica ittica è andata in disuso perciò oggi le grandi vasche sono state convertite in piscine dove è possibile nuotare, godere del sano relax e bearsi senza pericolo della tormentata bellezza dell’oceano. Meno frequentate e con un fascino più ruvido sono le piscine naturali del bel paesino di Seixal, sempre nell’aspra e ventosa zona nord dell’isola. La loro visita si affianca a quella di Praia de Laje, la spiaggia con la sabbia nera, lucida e morbida, protetta da un frangiflutti che la rende una laguna da sogno pressoché priva di onde e dove l’acqua è cristallina. Circondata da scogliere e cascate ricoperte di vegetazione, chi la frequenta è ben disposto a rinunciare alle comodità di uno stabilimento balneare per godere della sua bellezza. Questo è infatti un piccolo angolo che riserva molte opportunità: è possibile fare del trekking nella foresta Laurissilva, una delle meraviglie naturali di Madeira, attorno alla zona di Chão da Ribeira. I più avventurosi possono cimentarsi nel torrentismo e calarsi con delle corde e altri sistemi di sicurezza nelle gole di roccia erose dai fiumi che percorrono la foresta; chi invece è in cerca di emozioni meno forti può ammirare una cascata dal punto belvedere di Veu da Noiva. L’entroterra di Madeira è ricco di spunti per chi ama esplorare. Curral das Freiras è un suggestivo villaggio di poche case incastonato sul fondo di un anfiteatro vulcanico, nascosto da imponenti pareti rocciose e da una fitta vegetazione. Il viaggio per raggiungerlo è molto affascinante e la zona è ricca di sentieri escursionistici. Altre due tappe sono: Santana, resa celebre dalle case col tetto di paglia (casas do colmo), e Camacha, dove sorge un museo dedicato alla lavorazione del vimini. Gli amanti delle imponenti scogliere a ridosso del mare con viste a perdita nell’orizzonte (come quelle di Moher in Irlanda o di Dover in Inghilterra) trovano soddisfazione a Cabo Girão, nella parte sud dell’isola. Alto 580 metri vanta il primato di promontorio più alto d’Europa e il secondo più alto al mondo. Da questo punto panoramico mozzafiato si nota una particolarità: una piccola porzione di terra coltivata ai piedi della scogliera, raggiunta dagli agricoltori tramite una funivia. Chi desidera invece spingersi nel vuoto in tutta sicurezza può affacciarsi alla terrazza panoramica denominata Skywalk: il pavimento trasparente aumenta la visuale e insieme regala un brivido di adrenalina. Sempre in tema di panorami e bellezze naturalistiche, Punta San Lorenzo, l’estremità orientale di Madeira, è zona dichiarata riserva naturale. Allungato nell’Oceano Atlantico, il promontorio può essere esplorato solo a piedi percorrendo un sentiero che si fa via via più ripido. Dai diversi punti panoramici è talvolta possibile avvistare balene e delfini. Nonostante la sua altezza di 1.818 metri, Pico do Arieiro si presta a facili escursioni. Oltre alla vista spettacolare di cui si gode dall’alto, il suo paesaggio è davvero particolare perché unisce elementi caratteristici della montagna al colore rossiccio scuro dei territori vulcanici. Molti turisti ci salgono con un piacevole trekking oppure in jeep 4×4 per poi percorrere a piedi l’ultimo tratto.

PORTO SANTO
L’isola dorata
In direzione nord-est, a 40 chilometri da Madeira, si trova l’isola di Porto Santo. Un luogo appartato, ideale per lasciarsi alle spalle lo stress quotidiano e fare il pieno di natura, prenotare dei trattamenti di talassoterapia, giocare a golf nel campo da 18 buche oppure, semplicemente, rilassarsi in spiaggia. Proprio per la sua lingua di sabbia chiara lunga 9 chilometri, Porto Santo è chiamata Isola Dorata e le sue acque, ricche di iodio, calcio e magnesio, sono considerate benefiche. Per percorrerla tutta da nord a sud servono solo 15 minuti e nel capoluogo, Vila Baleira, si trovano i principali servizi oltre all’abitazione dove Cristoforo Colombo soggiornò dopo il matrimonio. Divenuta un museo, le stanze custodiscono mappe e strumenti di navigazione, ritratti e opere d’arte. Nel piccolo centro si trovano poi alcuni edifici di pregiato valore storico come la Igreja Matriz (Chiesa Madre), costruita nel 1430, e il Paços do Concelho (Palazzo del Consiglio) trasformato prima in prigione e adibito ora a municipio. Per quanto riguarda le bellezze naturali, coi suoi 516 metri, il Pico da Facho è la maggiore altura dell’isola. Una passeggiata circolare permette di ammirare splendide vedute e sulla cima si trova un punto panoramico di grande impatto. Questa cima è collegata con una passeggiata al Pico do Castello e si possono visitare in un’unica, piacevole immersione nella natura. Nella parte sud di Porto Santo è situato il piccolo villaggio di Calheta con la spiaggia dinnanzi, mentre alle spalle sorgono alte montagne, grotte e formazioni rocciose. Dal Miradouro dos Flores è possibile scorgere Ilheu da Cal, un isolotto disabitato e pittoresco. Questo punto panoramico, accessibile aggirando l’altura su cui sorge e passando accanto al campo da golf, è la vista più famosa e reclamizzata dell’isola perchè lo sguardo raccoglie il panorama sulla spiaggia, sul porto e sui mulini a vento, diventati delle vere icone. Il cuore dell’isola pulsa della vegetazione presente nel piccolo giardino botanico di Quinta das Palmeiras. Tra piante variamente assortite, vi è una sezione dedicata alla fauna australiana, tra cui un emù, e numerosi uccelli tropicali raccolti in spaziose gabbie. Quanti cercano la vita balneare possono ristorarsi nella spiaggia lunga sette chilometri che lambisce la parte meridionale dell’isola, da Ponta da Calheta al Club Nautico. In gran parte libera, ha una sabbia fine e dorata (da qui il soprannome di Ihla Dorada), e le fredde acque dell’Oceano Atlantico sono cristalline. La costa nord e quella ovest sono invece delle scogliere rocciose inaccessibili anche in barca a causa delle forti correnti, mentre nella parte est si trovano le piscine naturali di Porto de Frades dove è possibile praticare snorkelling in un’area riparata.

ISOLE DESERTE
Il Santuario della natura
Tre delle cinque isole disabitate dell’arcipelago sono raccolte sotto il nome di Ilhas Desertas. Sono Ilhéu Chão, Deserta Grande e Bugio, raggruppate in una riserva naturale e raggiungibili con dei tour in barca o catamarano. In queste isolette si possono ammirare le foche monache nel loro habitat. Le altre due isole, le Selvagens sono più difficili da visitare e, in quanto riserva naturale, ospitano siti di nidificazione di uccelli marini tanto da essere considerate un santuario ornitologico.