Lo stretto legame tra pandemia e ambiente


Paola Gomiero (direttrice FABI Plus)

Un’emergenza sanitaria di dimensioni planetarie sta sconvolgendo la nostra vita e le nostre abitudini. Il mondo intero si sta interrogando sulle cause che sono all’origine di questa pandemia prima sottovalutata e poi manifestatasi in tutta la sua virulenza.

Molti ricercatori sostengono esista un legame strettissimo tra Covid-19 e ambiente; anzi sarebbe stato proprio il dissennato comportamento umano a permettere alle malattie animali di contagiare l’uomo. Il Covid-19 non è di certo il primo virus di origine animale con il quale l’essere umano ha dovuto confrontarsi. Gli esempi che si sono succeduti nel tempo sono purtroppo numerosi: febbre tropicale, infezione suina, Sars e molte altre ancora.

Come abbiamo potuto arrivare a questo?
La natura funziona grazie ad un equilibrio che si è evoluto nel corso dei secoli; modificare l’ambiente terrestre significa alterare questi rapporti e di conseguenza ci espone a gravi pericoli. È sicuramente il caso dell’abbattimento delle foreste per la produzione di carta e legno o per la costruzione di nuovi edifici che, a lungo andare, porta all’estinzione di numerose specie di animali e vegetali che rappresentano un argine tra i virus e gli esseri umani. I danni arrecati all’ambiente provocano la perdita della biodiversità e anche questo fenomeno favorisce la diffusione del contagio, in alcuni casi a causa dell’aumento di organismi vettori, come zanzare e altri insetti.

Ma concretamente cosa possiamo fare?
I grandi discorsi su inquinamento, risparmio energetico, tutela delle risorse naturali e politiche industriali eco-compatibili sembrano troppo astratti, eppure hanno sempre un riflesso nella nostra quotidianità e anche i singoli individui devono essere coinvolti. L’attenzione all’ambiente è più semplice di quanto si possa immaginare. Piccole azioni quotidiane come ridurre il consumo di acqua e di energia elettrica, fare la raccolta differenziata, ottimizzare il riscaldamento, ridurre gli sprechi alimentari, usare meno l’automobile, sono azioni che, se ripetute costantemente da milioni di persone, contribuiscono a limitare i danni per il nostro pianeta.
Anche noi di Plus Magazine – nel nostro piccolo – intendiamo dare il nostro contributo, ed
è per questa ragione che la Redazione ha deciso di ridurre il numero delle copie cartacee
stampate del periodico e di orientarsi verso l’utilizzo della versione digitale, tanto apprezzata
soprattutto durante il lockdown (e vogliamo sperare anche dopo…). Il progresso economico deve quindi, necessariamente, puntare su uno sviluppo sostenibile. Non c’è più tempo da perdere, per nessuno.

Arrivederci quindi alla versione digitale sfogliabile su www.fabiplus.org e sul sito www.plusmagazine.news


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