L’esperto fiscale risponde – Settembre


A cura di Stefano Beldì: Responsabile della sezione fiscale Nova Labor Servizi Caaf FABI srl. Collabora con la nostra rivista per rispondere ai quesiti posti dai lettori relativi a redditi, detrazioni e deduzioni inerenti alla compilazione del Modello 730.

Buongiorno, ho saputo che recentemente è stato introdotto un nuovo bonus fiscale irpef per i lavoratori dipendenti e vorrei conoscere maggiori dettagli. Potete aiutarmi?
Silvia

Buongiorno Silvia, la sua domanda ci permette di affrontare un argomento che nelle ultime settimane ha polarizzato l’attenzione di molti lavoratori dipendenti. Gli articoli 1 e 2 del Decreto Legge 3/2020 emanato dal Governo stabiliscono che, a decorrere dal 1° luglio 2020, vengano introdotti due nuovi bonus fiscali per lavoratori dipendenti che hanno lo scopo di ridurre il cuneo fiscale e aumentare lo stipendio dei lavoratori che si trovano in determinate fasce di reddito. È importante sottolineare che queste nuove misure riguardano esclusivamente i lavoratori dipendenti e non i pensionati e gli esodati. I nuovi bonus sono due: trattamento integrativo (per titolari di reddito complessivo annuo fino a 28.000 €) e ulteriore detrazione fiscale (per titolari di reddito complessivo compreso tra 28.000 e 40.000 €). Il trattamento integrativo consiste in un beneficio mensile di 100 € ed è erogato direttamente dal datore di lavoro in busta paga. Questo nuovo bonus sarà valido sia nell’ultimo semestre 2020 che nel 2021 e sostituisce a tutti gli effetti il vecchio Credito fiscale DL 66/2014 (anche detto Bonus Renzi) che ha cessato quindi di esistere il 30 giugno scorso. L’ulteriore detrazione fiscale è invece erogata sotto forma di sconto sull’Irpef da pagare nella busta paga mensile del dipendente. L’importo della detrazione/sconto parte da 100 € per redditi di 28.000 € e decresce all’aumentare del reddito fino ad azzerarsi al raggiungimento della soglia dei 40.000 €. Questo bonus, a differenza del trattamento integrativo, troverà applicazione solo fino al 31 dicembre 2020. Per quanto riguarda i criteri di calcolo e di erogazione dei due nuovi bonus è importante sottolineare che il datore di lavoro applica entrambi i benefici sui cedolini dei propri dipendenti sulla base del calcolo mensile del reddito presunto di fine anno. Questo significa che alla fine dell’anno il datore di lavoro effettua i conguagli a debito o a credito sulla base del dato del reddito Irpef definitivo del dipendente. È comunque possibile, anche dopo il conguaglio del datore di lavoro, effettuare ulteriori conguagli a credito o a debito nelle dichiarazioni dei redditi degli interessati. A tal proposito ricordiamo che è facoltà del lavoratore richiedere al proprio datore di lavoro la non applicazione dei bonus. Questa possibilità è particolarmente consigliata ai contribuenti che sono titolari di ulteriori redditi oltre a quello da lavoro dipendente. Ad esempio chi percepisce un affitto da un fabbricato o ha un secondo lavoro deve fare particolare attenzione all’applicazione di questi nuovi benefici perché rischierebbe, in sede di compilazione della dichiarazione dei redditi, di trovarsi nella spiacevole situazione di dover rimborsare quanto precedentemente incassato in busta paga.
Riteniamo utile infine ricordare che:
– il reddito complessivo annuo preso a riferimento per il calcolo dei benefici è quello indicato al punto 1 della certificazione unica;
– entrambi i bonus sono netti e non costituiscono a loro volta reddito imponibile.


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