L’esperto fiscale risponde


Stefano BeldìA cura di Stefano Beldì: Responsabile della sezione fiscale Nova Labor Servizi Caaf FABI srl. Collabora con la nostra rivista per rispondere ai quesiti posti dai lettori relativi a redditi, detrazioni e deduzioni inerenti alla compilazione del Modello 730.

 

Buongiorno,

nel 2021 ho comprato una casa a mio figlio di 28 anni e l’abbiamo affittata con un contratto di cedolare secca da cui abbiamo incassato 4.500 euro. Mio figlio sta studiando e vive ancora con me. Posso continuare a considerarlo a mio carico? Grazie.

Mirella

 

Buongiorno Mirella,

la risposta è purtroppo negativa. Per essere considerato a suo carico suo figlio non deve superare il limite di reddito di 2.840,51 euro. Il reddito da locazione in cedolare secca concorre al calcolo del limite dei 2.840,51 euro. Pertanto, pur non lavorando ma avendo incassato un affitto di 4.500 euro, suo figlio non può più essere considerato a suo carico.

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Buongiorno,

è da qualche mese che sulla busta paga il mio datore di lavoro non mi applica più le detrazioni per i miei due figli a carico di 10 e 12 anni. Cosa posso fare?

Lorena

 

Buongiorno Lorena,

nel suo caso il comportamento del datore di lavoro è corretto. Dal 1° marzo 2022 è infatti entrato in vigore il nuovo Assegno Unico che sostituisce, tra le altre cose, anche la detrazione per figli a carico fino ai 21 anni di età. Pertanto, queste detrazioni sono state calcolate solo nei mesi di gennaio e febbraio 2022 cioè prima dell’entrata in vigore del nuovo Assegno Unico.

La invitiamo, qualora non lo avesse ancora fatto, a presentare domanda all’INPS per il riconoscimento del nuovo Assegno Unico.

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Salve,

ho appena affittato un alloggio che ho qui a Torino utilizzando la formula del canone concordato. Il contratto è stato regolarmente vidimato da una delle associazioni firmatarie dell’Accordo 28/12/2017 per il comune di Torino. Volevo sapere se devo fare altro o sono a posto così.

Piero

 

Buongiorno Piero,

l’ultima cosa che le resta da fare è segnalare al Comune di Torino la stipula di questo contratto che le dà diritto ad un’aliquota IMU agevolata del 4,31*1000. Infatti, in tutti i casi in cui si ha diritto a pagare un’aliquota IMU più bassa rispetto a quella ordinaria, il contribuente è obbligato per legge a segnalare e documentare al proprio comune la circostanza che permette di pagare l’aliquota agevolata.

Le modalità con le quali comunicare queste particolari situazioni differiscono da comune a comune. È quindi necessario rivolgersi all’Ufficio Tributi Imu del comune interessato e chiarire i passaggi da seguire per adempiere a questo obbligo.

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Buongiorno,

vorrei sapere se l’apparecchio acustico rientra tra le spese detraibili.

Mimmo

 

Buongiorno Mimmo,

le confermiamo che l’apparecchio acustico rientra nel novero delle spese detraibili. La cosa importante è che, oltre alla prescrizione medica, sulla fattura sia chiaramente riportato che l’apparecchio è un dispositivo medico con marchio CE.

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