Grand Prix 2026: sotto la Mole la grande scherma mondiale


Il Grand Prix FIE Trofeo Inalpi è un fiore all’occhiello che la città di Torino indossa ogni anno riallacciando il suo antico e storico legame con la scherma. Perché è proprio qui, sotto la Mole e lungo le rive del Po, che la disciplina delle tre armi ha mosso i primi passi a fine Ottocento.
Ebbene, da sedici anni a questa parte, il circuito mondiale d’eccellenza approda nel capoluogo subalpino rinnovando quella tradizione che nel corso del tempo si è innalzata: da prova di Coppa del Mondo femminile dal 2009 al 2014, il Trofeo Inalpi è diventato, da allora a oggi, tappa inaugurale del calendario Grand Prix, il tour d’eccellenza che prevede solo tre gare mondiali a punteggio maggiorato. Torino è la prima, nonché l’unica europea e italiana che raduna sulle pedane il gotha del fioretto mondiale: l’occasione unica e speciale per assistere dal vivo al grande spettacolo agonistico della scherma. Quella che accende la Mole, ogni anno, nella serata che precede le finali e l’assegnazione del titolo.

Michele Torella, Presidente dell’Accademia Scherma Marchesa

A organizzare la prova è l’Accademia Scherma Marchesa presieduta da Michele Torella, la società schermistica torinese di c.so Taranto che tanto ha dato alla spada azzurra nei suoi circa trent’anni di vita crescendo talenti di rilievo nazionale sotto la guida del maestro e commissario tecnico nazionale Dario Chiadò che a Parigi 2024 ha guidato il quartetto azzurro alla conquista di uno storico oro olimpico. E proprio all’Accademia Scherma Marchesa “regina italiana” di spada, la Federazione Internazionale Scherma e la Federazione Italiana Scherma rinnovano da sedici anni la loro fiducia riassegnandole la tappa a livello organizzativo: “Sedici edizioni di scherma mondiale a Torino, tra Coppa del Mondo e Grand Prix, significano che Torino non è solo città ospite: Torino è la scherma” – ha affermato Michele Torella, presidente dalla società torinese – “Un po’ perché qui la disciplina ha visto gli albori, ma anche perché Torino è organizzatrice di un grandissimo evento mondiale, la prima competizione del circuito mondiale Grand Prix FIE e l’unica a livello europeo. Una vetrina mondiale per Torino, con circa 470 atleti provenienti da tutto il mondo”.

Dalle prime edizioni al Pala Asti di Parco Ruffini con le gare di qualifiche alla Sisport, da tre anni a questa parte il Trofeo Inalpi è passato alla prestigiosa Inalpi Arena, sede di eventi sportivi d’eccellenza fra i quali le Nitto Atp Finals di tennis: una chicca per l’evento schermistico che ha così potuto radunare in un’unica sede tutte le prove delle tre giornate, e che soprattutto gioca in casa del suo title sponsor.
L’albo d’oro del Trofeo Inalpi è la storia mondiale del fioretto e dei suoi protagonisti: all’appuntamento non hanno mai mancato i campioni olimpici e mondiali, da Valentina Vezzali ed Elisa Di Francisca ad Arianna Errigo e Alice Volpi, da Alessio Foconi e Lee Kiefer a Gerek Meinhardt, Tommaso Marini e Martina Favaretto, tanto per citare alcuni dei nomi che hanno innalzato il trofeo.
Torino ha fatto la storia della scherma italiana sotto il profilo agonistico, ma ora anche sotto il profilo organizzativo. La tappa torinese del Grand Prix FIE non si mette in discussione” – ha dichiarato il presidente della Federscherma Luigi Mazzone alla vigilia della gara – “L’anno scorso di questi tempi ero al mio insediamento come presidente della Federscherma, era la mia prima esperienza, quest’anno ci consolidiamo guardando al percorso che ci porterà alle Olimpiadi 2028 e nel frattempo ai Mondiali di Hong Kong la prossima estate: sta per iniziare la volata e Torino la inaugurerà dopo sette vittorie, quattordici podi in Coppa del Mondo tra maschile e femminile sotto la guida del c.t. Simone Vanni. A Torino mi aspetto quindi una grande gara e una grande risposta del pubblico”. E così è stato, Torino non ha tradito le aspettative: quest’anno il Trofeo Inalpi si è tinto per tre quarti di azzurro, con Martina Batini e Guillaume Bianchi che hanno firmato il Grand Prix FIE 2026 conquistando l’oro e Arianna Errigo l’argento. Con la vittoria nel derby tricolore su Errigo per 15 -13, Martina Batini, n° 6 del ranking FIE, ha conquistato il secondo oro dopo quello nella prova di Coppa del Mondo a Busan, in Corea. Per la pluricampionessa Errigo, invece, Torino è stato il primo podio della stagione. “Arianna è una fuoriclasse, non posso che inchinarmi a lei e sono contenta di non avere mai mollato” – ha dichiarato la trentaseienne Batini dopo la vittoria – “Ho pensato solo a cosa tecnicamente dovessi fare. Il segreto di una lunga carriera? Credo sia l’ambiente sereno, tranquillo, sia a casa che in palestra, dove mi sento supportata ogni giorno. Ho trovato ambienti che a 36 anni mi fanno stare tranquilla. Il mio esordio a Torino è stato undici anni fa, e a essere sincera questa gara mi ha sempre portato sfortuna. Sono davvero contenta di essere riuscita a vincerla dopo tanti anni”.
Nel maschile, trionfo dell’azzurro Guillaume Bianchi sullo statunitense Nick Itkin per 15-11, al termine di un assalto condotto sempre alla guida. Bianchi, n° 2 del ranking FIE e campione europeo in carica, aggiunge l’oro ai due bronzi conquistati in Coppa del Mondo a Maiorca e Parigi. È giunto alle semifinali, unico azzurro, diventando presto l’idolo dell’Inalpi Arena con i suoi assalti in rimonta rocambolesca dal secondo turno in poi: “Vincere in casa è bellissimo, ho approfittato di tutto il calore del pubblico. Sono contento di come sto crescendo. All’inizio della gara non ho espresso la mia migliore scherma, poi poco per volta ho preso fiducia e sentivo che non potevo più perdere. Bellissima semifinale e finale. Io non sono nato con il talento, mi sono costruito con tanto lavoro e tenacia, i miei genitori lo sono più di me e li ringrazio per avermi permesso di arrivare fin qui. Spero di diventare anch’io un buon genitore come lo sono stati loro con me“.
Ma il Trofeo Inalpi quest’anno non è stato solo gara. Intanto ha provato, con successo, a infrangere il rigido schema della federazione schermistica internazionale aggiungendo spettacolo allo spettacolo attraverso un binomio fra sport e musica: a introdurre le finali, prima dell’ingresso degli atleti in pedana, è stato uno show musicale che ha visto salire sul palco dell’Inalpi Arena quattro artisti emergenti della musica italiana, Sarah Toscano, Francesca Miola, Blind e Soniko questi ultimi due si sono esibiti anche sul palco del Teatro Ariston al recente Festival di Sanremo.
Dietro il Trofeo Inalpi, che si ripete con lo stesso successo da sedici anni, c’è la capacità di aver saputo creare dei collegamenti con le realtà del territorio, come ad esempio le scuole e i musei coinvolti, che hanno contribuito a creare l’evento, a renderlo solido nel tempo e a rendere più completa l’esperienza.
Il Grand Prix FIE non è infatti solo agonismo di altissimo livello: è anche promozione e divulgazione della disciplina sportiva. L’evento torinese ha infatti sempre cercato di portare la scherma nelle scuole o meglio, di portare le scuole ad approcciare la scherma. Non solo come spettacolo sulle gradinate dei palazzetti nelle due giornate di qualifiche maschili e femminili, ma anche come approccio pratico attraverso l’iniziativa “La scherma al Museo”, l’evento di promozione della disciplina delle tre armi e di avvicinamento al Grand Prix: il progetto, attuato in collaborazione con il MIUR, quest’anno ha coinvolto 1550 allievi delle scuole primarie e secondarie di 1° grado che dal 20 al 31 gennaio hanno approcciato la scherma sulle pedane allestite al Museo Nazionale del Risorgimento sotto la guida di istruttori qualificati dell’Accademia Scherma Marchesa. Un appuntamento che da sedici anni viaggia inseparabilmente di pari passo con la gara mondiale, e che fa di Torino una vera capitale internazionale della scherma a trecentosessanta gradi.

 

Credit photo Alessandro Lercara