Gabriele Terzi: con lui ogni dolce diventa #StraBuono!


È nato nel 2001, ma non fatevi ingannare dalla giovane età. Perché Gabriele Terzi, in fatto di cibo – soprattutto di dolci – non teme i paragoni. Basta seguirlo sui suoi profili Instagram o TikTok per rendersi conto della sua competenza.

Gabriele abita in un piccolo paese poco distante da Madonna di Campiglio e da sempre è appassionato di cucina, soprattutto di dolci. Ha iniziato a pubblicare le sue videoricette sui social quasi per scherzo e, nel momento in cui facciamo l’intervista, ha 256.000 follower. Non a caso, già nel 2022, l’Osservatorio istituito da Buzzoole lo ha inserito al primo posto tra i micro-influencer italiani del food. Merito del giusto mix tra simpatia, competenza e capacità comunicativa e merito della sua abilità nel far sembrare semplice ogni ricetta. L’interesse per questo settore lo ha indirizzato anche negli studi e lo ha portato ad iscriversi alla facoltà di Scienze Gastronomiche a Parma, così da approfondire ogni aspetto del mondo del cibo. Sui suoi profili Gabriele propone ricette golose, irresistibili e facili da replicare a casa: dalle torte alle frittelle ripiene, dalle coppe cremose ai dolci tipici del suo Trentino, per un’esplosione di gusto a portata di like.

Quando è scattato l’amore per il food, soprattutto per i dolci?
Sin da bambino mi appassionava guardare i programmi di cucina che trasmettevano in televisione, soprattutto Bake Off Italia. Mi incuriosiva constatare che questi personaggi, che non erano dei pasticceri professionisti, riuscissero a preparare dei dolci tanto invitanti. Così ho iniziato a cimentarmi in ricette prima semplici, poi nel tempo sempre più complesse e oggi penso di avere raggiunto un ottimo risultato. Ricordo che il primo dolce che ho fatto è stata una torta che ancora oggi chiamo sbattuta perché unisco tutti gli ingredienti, li monto e informo. È facile da preparare, ma è molto buona ed è perfetta per la prima colazione. In generale amo cucinare tutti i dolci, ma le torte che visivamente possono sembrare più complesse, sono quelle che mi regalano una grande soddisfazione.

Utilizzare i social come vetrina per le tue ricette è stata una scelta vincente. Quando hai avuto l’idea?
Devo dire che è successo tutto casualmente. Non pensavo di diventare un food creator e infatti, per postare i dessert, utilizzavo il mio profilo personale. Un giorno mi è capitato di preparare una torta e pubblicarla su Instagram e subito ho avuto dei riscontri positivi, così ho iniziato a postare sempre più dessert e, vedendo che ricevevo molti consensi, ho deciso di creare i reel.

Il tuo claim è #StraBuono! Come è nato?
Anche in questo caso, tutto è accaduto per caso. Nelle prime ricette che facevo non lo dicevo, poi in un video ho usato questa espressione e da lì ho iniziato a impiegarla sempre. È capitato poi che le persone che mi fermavano per strada mi dicessero sei quello di #StraBuono! e così ho deciso di non abbandonare più questo modo di dire, che ormai mi caratterizza e mi rende riconoscibile.

Con 256.000 follower la domanda nasce spontanea: il segreto del tuo successo?
La sincerità e la spontaneità. Nella mia pagina cucino e chiacchiero, sono me stesso e cerco di trasmettere messaggi positivi. Spero di far nascere la passione per la cucina e per i dolci in molte persone. Le mie ricette sono semplici da replicare, anche se le decoro in modo che sembrino più complesse. La facilità di preparazione è ciò che invoglia i follower a replicarle a casa.

Il tuo cane Kero, che spesso è con te nei reel, è un buon partner?
(Ride) Per fare i dolci no. Però mi guarda nella speranza che dal tavolo cada qualcosa di gustoso da mangiare. Lui è il mio amico ed è sempre con me. Nelle storie lo inserisco perché mi fa piacere e i follower ormai lo conoscono e lo trovano simpatico.

Creare contenuti di valore come i tuoi quanto tempo richiede?
Ci vuole una giornata. Io abito ancora con i miei genitori per cui utilizzo la loro cucina per fare i dolci. Se registro la mattina poi mi devo fermare per il pranzo e quindi ricomincio nel pomeriggio. Quando ci sono preparazioni più difficili impiego anche più di un giorno. Ogni ricetta la condivido subito con la famiglia, con i vicini di casa, con gli zii e con gli amici. Sono loro i miei primi follower.

C’è un ingrediente che ti piace particolarmente e che non manca mai nelle tue proposte?
Non ne ho uno specifico, ma la Nutella è deliziosa e ogni dolce fatto con questo prodotto viene buono. Le prime ricette, quelle che sono diventate subito virali, erano a base di Nutella e quando posso la utilizzo.

Essere famoso a livello nazionale e vivere in un paese dove tutti si conoscono ti ha cambiato la vita?
Premetto che non mi sento famoso, ma ammetto che abitando in un paesino tutti sanno chi sono e quello che faccio. Ancora adesso, dopo tanto tempo, sembra strano che qualcuno mi fermi per strada dicendo “ti seguo, ho preparato la tua ricetta, complimenti”. Questo mi lusinga, ma allo stesso tempo mi sembra strano.

Studi Scienze Gastronomiche a Parma. Un valore aggiunto per la tua professione?
Prima di creare la pagina ero già iscritto all’Università. Il mio percorso di studi mi ha aiutato a realizzare che attraverso il food si possono comunicare informazioni, valori e messaggi importanti. Grazie ad esso sto imparando a conoscere e a capire il cibo. In facoltà studio anche come raccontare il mondo della gastronomia e questo mi è stato utile per lavorare con i social.

Come immagini il tuo futuro professionale?
Spero di continuare a lavorare come food creator perché ci metto tanto impegno e passione e, al momento, mi regala molte soddisfazioni. Sicuramente immagino la mia professione di domani legata al mondo del cibo, anche perché la mia facoltà universitaria insegna a organizzare eventi nazionali, comunicare il cibo attraverso i media – dalla televisione ai Social –lavorare nel marketing di aziende legate al food e diventare chef.

Il tuo dolce preferito?
È davvero difficile scegliere perché sono molto goloso e mi piacciono quasi tutti i tipi di dessert. Amando la montagna, in estate faccio lunghe camminate sui monti e nei rifugi trovo delle torte Sacher davvero squisite. Forse questo è il mio dolce del cuore.