Capodanno 2026, Torino cambia scena: addio piazze, il concerto si sposta all’Inalpi Arena


Torino cambia e lo fa proprio nella notte simbolo dei cambiamenti: il Capodanno. Dopo anni di brindisi all’aperto tra piazze illuminate, gelo pungente e sciarpe tirate fin sopra il naso, il 31 dicembre 2025 la città abbandonerà la tradizione degli spettacoli en plein air per trasferire il grande concerto di San Silvestro all’Inalpi Arena di Corso Sebastopoli 123. Una scelta che segna una piccola rivoluzione nelle abitudini sabaude consolidatesi negli ultimi dieci anni.
La decisione, comunicata dal sindaco Stefano Lo Russo, arriva per motivi di sicurezza, infatti i cantieri aperti in via Roma, a pochi passi da piazza Castello, non garantirebbero le vie di fuga necessarie per gestire un grande afflusso di pubblico. Una scelta dettata dalle circostanze ma che di fatto chiude un’epoca. Perché a Torino scendere in piazza non è mai stato solo festeggiare, ma un rito civico e una dimostrazione di voglia di condivisione abbastanza unici per la nostra città, che hanno avuto inizio prima in piazza Vittorio, poi in piazza Castello con il boschetto natalizio di Palazzo Reale: ora la festa migra al chiuso, più ordinata, più calda e probabilmente più sicura.
Il nuovo Capodanno torinese avrà dunque la sua cornice nell’arena, che dalle 20 alle 23.59 ospiterà un grande concerto con un artista o una band di rilievo nazionale o internazionale. Accanto allo show musicale, sono previsti momenti di spettacolo e intrattenimento pensati per un pubblico trasversale ma con particolare attenzione ai più giovani. L’obiettivo è offrire una serata di emozioni e partecipazione collettiva, al riparo dal freddo e dalle incertezze meteo.
Tornerà anche la prenotazione, introdotta lo scorso anno per razionalizzare gli accessi ed evitare possibili stravolgimenti dei numeri: un sistema pragmatico in perfetto stile torinese, che sembra funzionare a dovere.
Intanto, dietro le quinte, si sta lavorando all’intero calendario delle festività natalizie. Mercatini e alberi di Natale sono confermati, mentre sulle altre iniziative regna ancora riserbo. Ma una certezza c’è: il 2026 inizierà al coperto. E per la prima volta, dopo molto tempo, Torino accoglierà il nuovo anno non sotto il cielo di una piazza, ma nel cuore della sua arena più grande.