Anche quest’inverno la città ha accolto la XXVIII edizione di Luci d’Artista, la rassegna che dal 24 ottobre 2025 all’11 gennaio 2026 trasforma le strade, le piazze e i cortili in un grande museo a cielo aperto. L’iniziativa, curata per il terzo anno consecutivo dal critico d’arte Antonio Grulli e coordinata dalla Fondazione Torino Musei per conto della città, porta avanti quel dialogo ormai consolidato tra arte contemporanea, spazio pubblico e identità urbana, attirando ogni anno migliaia di visitatori e contribuendo a definire l’immaginario culturale torinese.
L’edizione 2025, con le sue 32 installazioni, conferma con decisione la vocazione internazionale del progetto, grazie a una rete di collaborazioni con istituzioni italiane ed europee per ampliare lo sguardo oltre i confini cittadini. Tra le novità più attese spicca l’arrivo a Torino di Tracey Emin, una delle artiste britanniche più note sulla scena internazionale, celebre per la sua capacità di affrontare temi crudi e difficili. La sua opera al neon donata alla città dalla Fondazione CRT in occasione del suo venticinquesimo anniversario, porta nello spazio pubblico quella scrittura luminosa che caratterizza da sempre il suo lavoro: un segno immediatamente riconoscibile, capace di unire fragilità emotiva e forza poetica. Nel grande cortile delle OGR prende invece forma un progetto pensato come un percorso sensoriale. Qui i componenti del Soundwalk Collective intrecciano le loro ricerche in un video-progetto immersivo che esplora voce, di Paola Gomiero memoria e paesaggio sonoro, restituendo un’esperienza in cui l’ascolto diventa immagine e l’immagine diventa ascolto.
Il dialogo tra arte e sport continua a generare nuove possibilità grazie alla collaborazione con le Nitto ATP Finals, che da cinque anni portano a Torino i grandi protagonisti del tennis mondiale. Per l’occasione l’architetto Riccardo Previdi ha creato una nuova installazione luminosa ispirata al movimento e alla tensione della competizione, un’opera che riflette sull’energia dello sforzo agonistico e sulla sua trasformazione in visione artistica.
Il programma di quest’anno si arricchisce anche del contributo di Gintaras Didžiapetris, presente a Torino nell’ambito dell’Anno della Cultura Lituana in Italia. La sua opera, sostenuta dal Lithuanian Culture Institute, entra nella collezione permanente con un lavoro che indaga il tempo, la memoria e le metamorfosi della luce, offrendo uno sguardo inedito sul tessuto urbano. Con queste nuove installazioni, Luci d’Artista rinnova la sua capacità di unire qualità artistica e partecipazione collettiva. Edizione dopo edizione il progetto cresce e si amplia, consolidando il ruolo di Torino come una delle realtà più vivaci in Europa nel campo dell’arte pubblica. E mentre la città si prepara a vivere le settimane più luminose dell’anno, le opere disseminate tra vie, piazze e cortili invitano a riscoprire gli spazi quotidiani, trasformando ogni passeggiata in un percorso di scoperta.
Per scoprire tutte le installazioni 2025: www.lucidartistatorino.org


















