A colazione con… Adriano Marsala


Coccola golosa, dolce pausa tra la calma della notte e la frenesia del giorno: la colazione, secondo me. Il momento migliore per due chiacchiere rilassate con Adriano Marsala.

Adriano Marsala si occupa di consulenza d’impresa dagli anni ’90 e ha ricoperto ruoli di Executive Analyst e Senior Executive Management, consulente finanziario e privacy in importanti società di consulenza lombarde. Nel 2014 ha fondato Man Consulting S.r.l. dove lavorano sia i figli Andrea e Clarissa sia un team giovane e al 90% femminile. La sua è una Società Benefit e come esperto del settore è spesso relatore di queste tematiche. Manager illuminato, preserva il valore di chi lavora nelle aziende affinché ognuno si senta incluso e possa dare il meglio come parte integrante della società. Inoltre, si dedica all’impegno sociale.

È stato definito il “manager dal volto umano”.
Ritengo che business e no profit possano coesistere e non per avere un’immagine buonista, ma perché ognuno
deve seguire il proprio sentire. Personalmente sostengo l’Associazione “I Bambini delle Fate” a Rozzano che assicura sostegno economico a progetti di inclusione sociale a beneficio di famiglie con autismo e altre disabilità, la “Fondazione Dolce Positivo” per l’integrazione dei ragazzi autistici e “African Fashion Gate” che è un laboratorio permanente di iniziative contro il razzismo, la discriminazione e l’esclusione nel mondo della moda, delle arti, dello spettacolo e dello sport. Inoltre, faccio parte di “OlivaMi” che si occupa della piantumazione degli ulivi nel Salento e sostengo la ricostruzione delle campagne distrutte dalla Xylella.

La sua è una Società Benefit: cosa significa?
Significa entrare nel circuito del beneficio comune. Non vuol dire fare beneficenza, ma sposare alcuni dei goals indicati dall’Agenda 2030 e condividerli con collaboratori e stakeholders. All’interno del percorso ci sono tante cose che un’azienda può fare o che fa già, ma magari non sa come condividerle con gli attori della quotidianità e quindi non inizia l’iter. Non bisogna intraprendere il percorso per ottenere un vantaggio fiscale o finanziamenti. Occorre fare programmi di divulgazione e formazione volti alla sostenibilità sociale e ambientale.

Qual è la fotografia delle imprese italiane in ambito Benefit?
Da un confronto avuto con l’Onorevole Del Barba, primo firmatario della legge, attualmente le Società Benefit sono solo 3.000. All’interno del percorso un’azienda potrebbe certificarsi per la parità di genere; la nostra società, ad esempio, è stata una delle prime a farlo. La legge è stata pubblicata l’anno scorso con varie regole: ad esempio l’ente di certificazione deve essere accreditato Accredia. Una volta ottenuta, la società deve essere inserita nel registro elettronico delle certificazioni che è obbligatoria per aziende con un numero di dipendenti superiore a 50. Con queste caratteristiche si può ottenere l’1% di sgravio contributivo INPS. Premetto che la parità di genere non è facile da avere e che la certificazione non si ottiene in pochi giorni.

La colazione per lei è…?
Mi sveglio alle 4, guardo le notizie e accendo il computer per dare indicazioni alle collaboratrici. Faccio colazione light e alle 6 vado in piscina; qui penso ai programmi della giornata e ad eventuali progetti. Ho fatto gare di nuoto sino al 2019 e nella bella stagione faccio percorsi di acque libere. L’anno scorso invece ho attraversato lo stretto di Messina.


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