L’arredatrice risponde


A cura di Silvia Tagliaferro: Titolare di Eurom Arredamenti, collabora con la nostra rivista per fornire ai lettori consigli e idee sull’arredamento della casa, interior design, riorganizzazione degli spazi interni, garantendo professionalità e creatività.

Elena S. deve arredare un appartamento che, essendo al piano terreno, non prende moltissima luce. Ci chiede qualche consiglio sull’illuminazione. Partendo dal presupposto che in fase di progettazione non può mancare lo studio di come predisporre i corpi illuminanti in base all’arredo e alle funzioni di ogni singolo ambiente, vorrei consigliare alla nostra lettrice qualche piccolo trucco che può davvero fare la differenza sul risultato finale. Oggi, la maggior parte degli arredi prevede la possibilità di inserire elementi luminosi. Così, ad esempio, una mensola retroilluminata può sostituire un’applique o integrare l’illuminazione della zona giorno. Allo stesso tempo può servire come luce di cortesia, magari mentre si guarda la tv, oppure come luce da lettura se posizionata vicino ad una poltrona o un letto. Ci sono poi luci che non si vedono, ma che sono fondamentali per la loro funzionalità, come ad esempio quelle poste dentro le armadiature che si accendono con l’apertura dell’anta e permettono di vedere perfettamente l’interno anche in una stanza poco luminosa. Infine, un ultimo consiglio per la cucina: illuminate moltissimo il piano di lavoro, magari con uno schienale luminoso che, oltre a rendere la cucina più chic, è anche semplicissimo da pulire!

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Flavia B. ha una cucina a vista che adora, ma l’ambiente risulta essere poco sfruttato e non sempre riesce a tenerla in ordine come vorrebbe. Ci chiede un consiglio in merito. Separare un ambiente senza dividerlo con un muro oggi è fattibile con molte soluzioni diverse. A seconda dello spazio a disposizione si può valutare ad esempio l’aggiunta di un bancone che separi la cucina dal soggiorno. Oppure si può optare per un divano bifacciale che consente di essere posizionato a centro stanza e di essere utilizzato sia verso la cucina che verso il living, creando una separazione più concettuale dell’ambiente che effettiva. Lo stesso risultato si può ottenere sottolineando la zona cucina con un ribassamento del soffitto o un diverso colore delle pareti. Tuttavia, queste soluzioni non aggiungo no contenimento e non nascondono, se non parzialmente, la cucina a vista. Una soluzione che invece coniuga questi ultimi due aspetti è la realizzazione di una libreria bifacciale, con molti spazi aperti che lasciano passare la luce e qualche spazio chiuso (anche eventualmente con dei vetri) che possa diventare ulteriore spazio contenitivo. La libreria può essere centrale e arrivare al soffitto, oppure essere laterale e ancorarsi ad una parete, in ogni caso riuscirà a mascherare il disordine senza togliere luce all’ambiente e senza eliminare quella sensazione di continuità tipica dei living.


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