Fumetti


Ávila
di Teresa Radice e Stefano Turconi (Bao Publishing)
Quando ti appresti a leggere un nuovo libro di Teresa Radice e Stefano Turconi sai già che ti piacerà, eppure riescono a stupirti. Come succede con Ávila, la storia di una bambina che nel 1635 vende l’anima per salvare la madre dal rogo, rimanendo poi sola con la propria ombra parlante. Nel ricordo della mamma, Ávila cresce facendo tesoro dei suoi insegnamenti sulle erbe medicinali, per finire anche lei nelle mire di chi vede il male in quello che non comprende.
Per fortuna sul suo cammino incontra Timothée, un simpatico ladruncolo che non la lascerà più, e tanti altri personaggi che vi resteranno nel cuore.

 

Mimbrenos
di Stefano Casini (Alessandro Editore – Editoriale Cosmo)
Un soldato yankee, il fratello appena uscito di prigione per essere stato nella banda del sanguinario Quantrill – che gli yankee li faceva fuori senza tanti complimenti -, un’ex prostituta che cerca di cambiare vita e una banda di spietati rapinatori di banche in fuga dopo un colpo andato a buon fine. Ognuno percorre la sua strada, nell’assolato sud-ovest americano che le chine e i colori di Stefano Casini rendono così infuocato e polveroso che la sete sembra di sentirla. Strade destinate ad incrociarsi, ma soprattutto a scontrarsi con i Mimbreños, una tribù Apache che entrerà nelle loro vite con la forza del destino.

 

Susanna
di Gino D’Antonio, Ferdinando Tacconi e Renato Polese
(Allagalla – Graphot Editore)
Susanna è un’adolescente negli anni ‘70 – ma lo rimarrà anche negli anni ‘80 – alle prese con i problemi del mondo, in un periodo che per noi è già storia. Se rileggere le dinamiche avventure di questa brillante ragazzina dai capelli rossi, pubblicate sul settimanale Il Giornalino a partire dal 1975, fa sorridere per le cose che sono cambiate, altrettanto dà da pensare su quanto i temi trattati siano ancora attuali, dall’emancipazione femminile ai temi ecologici, dalla guerra fredda alla tossicodipendenza, dal consumismo al terrorismo. Ma ancora più sbalorditivo è quanto sia divertente, ancora oggi, leggere le storie scritte – e spesso disegnate – dal grande Gino D’Antonio.

 

Gaza attraverso lo schermo
di Mazen Kerbaj (Coconino Press – Fandango)
Guardare le cose attraverso lo schermo non è come essere là. Ma le immagini e le parole del fumettista libanese Mazen Kerbaj in “Gaza attraverso lo schermo” ci arrivano con una potenza che non lascia indifferenti. Si può leggere come un libro o si può aprire in una pagina a caso, in ognuna c’è qualcosa che tocca – o dovrebbe toccare – la coscienza di chi legge. Come scrive l’autore, se il “mondo libero” ci dice che i termini genocidio e pulizia etnica sono inappropriati, si possono usare i termini massacro, carneficina, sterminio o simili, la realtà non cambia, perché “la Palestina è la bussola morale del mondo”.