A colazione con Alessandro De Rienzo


Coccola golosa, dolce pausa tra la calma della notte e la frenesia del giorno: la colazione, secondo me. Il momento migliore per due chiacchiere rilassate con Alessandro De Rienzo

Romano DOC, Alessandro De Rienzo ha frequentato le scuole private cattoliche e si è laureato in filosofia con il massimo dei voti alla Pontificia Università Lateranense. Dopo aver conseguito un Master in Cerimoniale con Massimo Sgrelli, capo del Dipartimento del Cerimoniale di Stato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, nel 2013 è diventato Consigliere Pontificio. Dal 2013 al 2019 è stato Sediario di sovrannumero, una carica nobiliare all’interno della Città del Vaticano, e Patrizio dell’Urbe al di fuori del Vaticano. È inoltre Cavaliere di San Silvestro e Cavaliere dell’Ordine di Malta. Da sempre sensibile nei confronti dei più deboli, in particolare dei bambini e dei ragazzi, è il fondatore di gLOVEs.

Come è nato il progetto?
Tutto parte dai guanti che hanno trasportato le bare di Papa Francesco e Papa Benedetto XVI. Questi accessori sono il simbolo dell’amore che il Santo Padre ha avuto nei confronti dei fedeli e noi siamo il suo tramite, i suoi portatori. Ho sempre avuto un’attitudine verso il prossimo. Alessandro in greco significa protettore degli uomini e io, sin da bambino, ho aiutato i più svantaggiati. Con la nascita di Enea, mio figlio che oggi ha 3 anni, ho capito ulteriormente quanto sia importante proteggere i più piccoli perché sono davvero indifesi.

Che cos’è gLOVEs e quali sono i suoi obiettivi?
L’associazione, senza fini di lucro, ha per main goal la costruzione di villaggi in paesi disagiati così da offrire ai bimbi la possibilità di studiare e formarsi, praticare sport, socializzare. Un altro obiettivo è dare un volto nuovo alla solidarietà slegandola dall’idea vetusta del piccolo fundraising e coinvolgendo i giovani in modo da far scoprire loro la bellezza di sostenere l’altro. L’aiuto verso il prossimo è la prima forma di investimento che possono fare perché li forma come persone.

Dove state portando il vostro supporto?
Stiamo lavorando in Indonesia perché la popolazione è pronta ad accoglierci e la situazione è critica. In quel Paese c’è un forte dualismo tra il lusso estremo e la grande povertà. In Italia, invece, stiamo aiutando orfanotrofi, carceri minorili e ospedali.

La Onlus ha visto il suo esordio lo scorso novembre. In quale occasione?
Il 19 novembre 2025 una delegazione di bimbi ucraini, palestinesi e indonesiani ha partecipato all’udienza generale con il Santo Padre che si è tenuta in piazza San Pietro. Questi bambini hanno un passato tragico, di guerra, e alcuni non hanno più rivisto le loro famiglie. A dimostrazione di quanto amore si possa dare, il gruppo di 12 piccoli ucraini è stato adottato da una loro connazionale.

La colazione per lei è…?
Un momento fugace perché ho poco tempo. Mi sveglio presto e vado subito al lavoro dove consumo proteine e avena in polvere. Una colazione sana e funzionale all’attività sportiva, che pratico regolarmente.